La merenda: una meravigliosa istituzione

opinel merenda

Con l’arrivo della primavera torna la voglia di fare delle belle scampagnate, a cui è quasi obbligatorio accompagnare una ricca merenda con gli amici.

Già, perché la merenda, che per chi vive nelle grandi città ha il suono e il sapore di rituale d’altri tempi, nelle zone rurali è ancora una vivissima abitudine.

La merenda è quella della sosta in un’osteria in campagna, dove per gli adulti ci saranno pane, salumi, formaggi tipici e un bicchiere di vino e per i più giovani la cedrata o il chinotto.

Oppure è la merenda all’aperto, con gli amici.

Scarponcini da trekking, zainetto, e il necessario per poter combattere i morsi della fame che puntuale si presenterà nel tardo pomeriggio devono essere sempre a portata di mano.

Oltre pane, salame, dell’ottimo vino rosso, può essere davvero utile questo kit di Opinel, con tutto il necessario per affrontare con la dovuta serietà una merenda primaverile.

Le merende del Ramarro

Con l’arrivo della bella stagione anche Cantine Ramarro inizierà a organizzare le merende con degustazione in campagna, oppure in barca a vela.

Chi desidera essere informato e ricevere l’invito per i prossimi eventi può inviare una mail a info@cantineramarro.com, sarà nostra cura inserirvi nella lista degli amici che inviteremo ai prossimi eventi

Message in a bottle

Quello del voler inviare un messaggio con una bottiglie – Message in a bottle – è il primissimo elemento che Garçon Wines mette in evidenza parlando  delle proprie innovative bottiglie per il vino.

Un messaggio in una bottiglia che  può essere riassunto in quattro parole: risparmio di costi + convenienza + eco-compatibilità + eleganza.

Un omaggio alla classica forma della bottiglia bordolese, ben familiare agli amanti del vino di tutto il mondo, ma piatta e allo stesso tempo elegante e robusta.

Bottiglie dalla forma snella, leggermente più alte delle tradizionali bottiglie di vetro, resistenti e durevoli. 

Le bottiglie piatte di Garçon Wines sono progettate per sopportare gli scossoni del peggiore viaggio senza mai rompersi, sono leggere e lo spazio occupato è ottimizzato.

Le bottiglie Eco friendly

Le bottiglie di vino piatte Garçon sono realizzate al 100% in PET riciclato e sono successivamente riciclabili al 100% in seguito per salvaguardare il nostro ambiente.

Il tereftalato di polietilene è quella plastica plastica simile al vetro usata in molte bottiglie per alimenti e bevande. Conosciuto come “PET”, questo materiale infrangibile è stato utilizzato per imbottigliare il vino per anni.

Come standard, viene utilizzato il 100% di PET riciclato post-consumo per garantire che le bottiglie siano il più possibile sostenibili dal punto di vista ambientale.

Le bottiglie sono generate, nel Regno Unito, da plastica già in circolazione, rimuovendo in questo modo plastica dall’ambiente e non aggiungendo nuove plastiche al mondo.

Il PET riciclato impiegato è sicuro al 100% per contenere cibo e bevande, non ha alcun impatto sul gusto ed è abbastanza resistente da sopportare i colpi che potrebbero facilmente rompere una bottiglia di vetro. 

Una maggiore efficienza

Queste bottiglie hanno l’ulteriore vantaggio di essere leggere, con i loro 63 grammi, sono dell’87% più leggere di una normale bottiglia di vetro dello stesso volume.

Questo materiale leggero e sostenibile riduce i costi di spedizione per i fornitori e le spese postali per i consumatori. Inoltre, il nuovo design piatto rende le bottiglie del 40% più piccole di una bottiglia di vetro circolare dello stesso volume.

Una bottiglia più leggera, più efficiente in termini spazio è molto meglio per l’ambiente perché il trasporto genera emissioni di anidride carbonica inferiori.

A questo si aggiunge il fatto che è fatto di materiale riciclato al 100% ed è riciclabile al 100% in seguito.

Per essere ancora più chiari: una scatola da 10 bottiglie piatte contiene 10 bottiglie di vino piatte di dimensioni standard in una custodia compatta che altrimenti conterrebbe circa quattro bottiglie di vetro rotonde standard dello stesso volume di 75cl.

Perfette anche per chi viaggia in camper o barca a vela, luoghi in cui è sempre opportuno evitare di avere troppi bicchieri in vetro o piatti in materiali non infrangibili.

garcon wines

Pole quello che nella vita si chiama puzzo esse’ chiamato profumo ni’ vino?

Leggevo poco fa su WineSurf la piacevole disquisizione di Carlo Macchi circa il profumo nei vini e anche il puzzo, spesso decantato come elemento a sostegno dell’esser naturale di un vino.

Io mi trovo completamente d’accordo con Carlo Macchi, che testualmente cito e al cui articolo vi rimando

Non vale la scusa, questo per tutti  tipi di vino,  “Adesso si apre!” oppure “Meglio questo che uno pseudo profumo industriale”,  perché se ti mettono in tavola un culo di cavallo quello puzzerà sempre come un culo di cavallo.

Tante volte ho storto il naso quando mi sono stati proposti vini che – decantati come bio qui, bio là, naturali e pure un poco zen – trovavo francamente puzzolenti ed ho dovuto addurre bieche scuse per non rischiare che mi riempissero il bicchiere.

Ecco, dunque, l’articolo originale di Carlo Macchi, buona lettura e fatemi sapere che cosa ne pensate.
Silvia Landi

winesurf
L’articolo di Carlo Macchi per Winesurf

Cantine Ramarro a Tirreno C.T.

tirreno CT fiera carrara

Si avvicina a grandi passi la 39° Edizione di Tirreno C.T., Mostra Convegno divenuta negli anni un importante punto di riferimento per il settore dell’ospitalità e del turismo.

Tirreno C.T. si svolgerà presso il complesso fieristico di Carrara dal 24 al 27 Febbraio 2019, Cantine Ramarro sarà presente nella nuova area Tirreno C.T. Wine
Ci trovate al
Padiglione E stand B7

Gli amici e i clienti di Cantine Ramarro potranno fare richiesta di un biglietto ingresso a prezzo scontato inviando una mail a info@cantineramarro.com.

Leggi tutto “Cantine Ramarro a Tirreno C.T.”

I supervitigni resistenti alle malattie

vite uva

I supervitigni resistenti alle malattie, creati in laboratorio, ci sono eccome e sarebbe anche pronti, ma in Italia e in Europa non possono essere utilizzati a causa di una burocrazia lenta e forse anche un po’ miope.

Come ben spiegato nel corso del Forum nazionale vitivinicolo 2019 della Cia-Agricoltori italiani a Firenze, i supervitigni potrebbero anche limitare e ridurre in maniera drastica l’impiego della chimica per arginare le numerose malattie tipiche della vite.

Rimandiamo per un approfondimento al bell’articolo di Giorgio dell’Orefice per Il Sole 24 Ore.