Abbinamenti: coniglio e vino rosso

Tra le carni bianche, quella di coniglio è sicuramente una delle più pregiate e ben si abbina a un rosso ricco di profumi come il nostro Scorciato 2018.

L’arrosto morto di coniglio

Si chiamano così, arrosto morto, le carni cucinate in tegame anziché in forno o sulla brace.

Sono antiche ricette che si tramandano di generazione in generazione, oggi vi racconto quella per il coniglio – arrosto morto per l’appunto – della nostra famiglia.

Prendete del coniglio in pezzi e mettetelo a bagno in acqua e caeto per circa mezzora, servirà a eliminare il sentore di selvatico a volte presente in questa carne.

Nel frattempo preparate un abbondante trito di aglio, salvia, rosmarino, prezzemolo. Abbondante, mi raccomando!

Prendete il coniglio e fatelo rosolare in una padella antiaderente a fuoco vivace. Buttate l’acqua e a questo punto prendete un bel tegame, olio EVO e aggiungete il trito di erbe e il coniglio.

Date una spruzzata di vino bianco che farete evaporare, quindi aggiungete sale, pepe, un poco di brodo e un poco di triplo concentrato di pomodoro (quello in tubetto, per la precisione) e fate cuocere.

Il tempo di cottura è di 40-50 minuti circa, perciò fate attenzione ad aggiungere un poco di brodo in caso di necessità.

Ottimo con la polenta, si accompagna alla perfezione a uno Scorciato DOC.