Gatta ci cova

Ieri abbiamo passato una serata davvero speciale al Gatta ci cova, piccolo ristorante alle porte di Lucca ricco di fascino e carattere.

Gatta ci cova, un ristorante con un’anima

A mio vedere un buon ristorante non è solo un’ottima pietanza ben presentata da uno staff altrettanto ben preparato. Un buon ristorante, perché ti rimanga nel cuore, deve avere “anima”.

E Gatta ci cova ce l’ha eccome. È l’anima e l’entusiasmo di tre donne, Sara, Silvia e Veronica, che traspare in ogni dettaglio di questo intrigante locale.

Un caldo benvenuto

I vasi disposti ad arte a un lato dell’ingresso e la gatta che occhieggia sorniona dall’altro sono già un invito ad avvicinarsi e ad entrare, fosse anche solo per curiosare e capire cosa si intravede al di là della vetrinetta colorata in cui trovano dimora libri e oggetti vintage.

Il locale vale da solo una visita: due sale per una trentina di posti, di cui due sull’ambitissima altalena si fa notare per quella apparente semplicità che in realtà nasconde attenzioni e cure maniacali.

Oggetti vintage e opere d’arte che sembrano approdati in quel punto per caso e che – tuttavia – non avrebbero potuto trovare migliore collocazione rendono l’atmosfera calda.

Arte e cucina

Mi sono fatta raccontare da Silvia, disponibilissima e sempre sorridente, la storia di alcune delle opere presenti da Gatta ci cova. Si scopre così che l’arte nelle sue diverse forme scorre nelle vene dei membri della famiglia da almeno tre generazioni.

Il nonno, sarto, che ha lasciato bottoni di ogni foggia che le ragazze hanno saputo riutilizzare e trasformare in poggiaposate in resina davvero originali; i quadri materici e non solo del babbo artista e quelli di Silvia, che si occupa di tutta la grafica del ristorante. Sara, invece, esprime la sua vena artistica tra pentole e fornelli. Ma di lei parleremo tra un attimo

I menu sono tutti disegnati da Silvia, così come le insegne e la gatta, che resta il leit motif del ristorante.

Naturalmente buono: le gatte in cucina

Sara e Veronica sono le regine incontrastate dei fornelli del Gatta ci Cova. Si parte dagli ingredienti: naturali, di qualità, possibilmente a km 0 e chiaramente di stagione.

Lo stesso vale per la scelta dei vini, che devono innanzi tutto convincere e piacere alle titolari, sempre attente alla qualità e alle tecniche di produzione: come il cibo che esce dalla cucina del ristorante, anche il vino che viene bevuto dagli ospiti deve essere “naturalmente buono”.

Quello con i vini di Cantine Ramarro è stato un incontro particolarmente fortunato: una sorta di colpo di fulmine che ha immediatamente portato a una perfetta intesa tra gusti e profumi.

Una sinfonia di gusti

Il menu proposto nella serata del 7 novembre è il risultato di un attento studio da parte delle chef del Gatta ci Cova per trovare l’abbinamento ideale ai nostri vini.

Il tutto partendo dall’interpretazione degli ingredienti tipici dell’autunno per sposare i profumi dei Vermentini che portano con sé il profumo del mare e del rosso, giovane e spigliato, per quanto vino già maturo.

gatta ci cova
come le foglie

Come le foglie è il nome di un antipasto a base di cimette di cavolfiore accompagnate da una salsa mornay (che la qui presente ha tentato invano di replicare la sera successiva con risultati piuttosto deludenti) e una leggerissima sfoglia di polenta che sposa alla perfezione il vermentino Acquafiora 2018.

Il Vermentino Cuore di Candia sembra invece essere nato per accompagnare il risotto al pomodoro di Sara, una delizia in cui la spuma di caprino contrasta piacevolmente il gusto dolce e leggermente aspro di una marmellata di pomodori datterini- rigorosamente home made – che ci riporta il calore del sole e i profumi dell’estate appena terminata.

gatta e ramarro

Le millefoglie di pollo, a lenta cottura per preservarne tutti i sapori, chiude gli abbinamenti con il rosso, lo Scorciato 2018.

Il menu di Gatta ci Cova è sempre molto variegato e cambia a seconda della stagione. Naturalmente buono, vede tutti gli ingredienti del nostro territorio, declinati secondo il gusto e la creatività di Sara e Veronica, vere artiste in cucina.

Per concludere, Gatta ci cova è un posto in cui si ritorna non solo per la cucina, ma anche per l’atmosfera e le persone che la rendono tale.

Se vi trovate a Lucca o nei pressi, qui di seguito l’indirizzo e i riferimenti.

GATTA CI COVA LUCCA
Via Nicola Barbantini 338,
55100 Lucca LU

Tel 0583 496795

S.L.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *