Questa non è la ribollita

La verità è che come al solito le ricette per la vera ribollita toscana sono tante e diverse tra loro e inoltre, fino al giorno dopo, ovvero quando la ribollirete, non può essere definita tale.

Però voi chiamatela un po’ come preferite. A casa nostra è la minestra di pane o minestra di cavolo nero. Ma solo se non ci si mette il pane, ecco.

Sta di fatto che la minestra di cavolo nero è uno dei mie cavalli di battaglia durante la stagione fredda.

E poiché ne preparo sempre ingenti quantitativi, nei giorni successivi diviene per forza di cose ribollita.

Vi serviranno pochissimi ingredienti ed è davvero semplice da preparare, oltre ad essere molto saporita.

Gli ingredienti:

Una cipolla grossa
250 gr di fagioli cannellini secchi
1 kg di cavolo nero
Olio EVO
1 cucchiaio di triplo concentrato di pomodoro
Sale e pepe

La preparazione

La sera prima mettete a bagno i fagioli, che farete poi cuocere in abbondante acqua con un pizzico di sale grosso e una foglia di alloro.

Affettate la cipolla e fate imbiondire nell’olio.

Aggiungente il cavolo nero precedentemente pulito e tagliato a pezzetti di circa 3 cm, coprite con acqua e fate cuocere.

Prendete metà dei fagioli con un po’ di acqua di cottura e frullateli, aggiungete al cavolo, quindi aggiungete i fagioli interi e il cucchiaio di concentrato di pomodoro.

Verificate che tutto sia ben coperto di acqua, e fate cuocere a fuoco lento per un paio d’ore almeno (perfetta anche la pentola a pressione).

Salate e pepate generosamente.

Scegliete voi la consistenza, se decidete di mettere delle fette di pane vecchio (pane toscano, quello senza sale) sul fondo della zuppiera, badate di lasciare la minestra un po’ più brodosa.

Servite con un giro di olio crudo e del cipollotto fresco finemente affettato.

La minestra di pane è quasi un piatto unico e si abbina alla perfezione con un buon vino rosso toscano.