Gli spaghetti allo scoglio

Gli spaghetti allo scoglio sono un grande classico dell’estate, ma nessuno vi vieta di prepararli anche in pieno inverno.

Cambieranno alcune delle materie prime per stagionalità, ma saranno le linguine allo scoglio sempre una delizia.

Gli spaghetti allo scoglio sono uno dei miei cavalli di battaglia in barca, e più volte ho mandato in visibilio i nostri ospiti con questa ricetta semplice e davvero coreografica.

La ricetta degli spaghetti allo scoglio

Vi serviranno:

  • Linguine o spaghetti
  • Totani, seppioline, gamberi, filetto di pesce, cozze o muscoli, vongole e quello che vi piace di più.
  • Aglio, prezzemolo, peperoncino
  • Pomodoro fresco o in sua assenza pomodorini ciliegini in scatola
  • Due bicchieri di vino bianco secco: uno per sfumare il pesce, l’altro per il cuoco
  • Una padella o un tegame ben capienti, una pentola per aprire i muscoli e la pentola della pasta.
Procedimento

Uscite di casa di buon’ora e recatevi al vostro banco del pesce preferito al mercato oppure in pescheria.

Scegliete, secondo quanto presente sul banco, quello che vi piace di più.

A seconda della stagione ci può essere abbondanza o meno dell’uno o dell’altro ingrediente.

Gli anelli di totano surgelati ci sono sempre e sono ottimi, ma in autunno potreste sostituirli con le seppie fresche, così come usare le cicale o canocchie al posto dei gamberi.

Del filetto di pesce, a vostro gradimento, se volete fare gli splendidi prendete del pesce spada o del tonno da fare a cubetti.

I muscoli (quelli di Spezia) in inverno sono magrolini, si può fare anche senza, oppure orientarsi su quelli sardi, che io trovo ottimi e sempre più di frequente presenti in pescheria.

Fatta la spesa potete rientrare e mettere le vongole a spurgare per un paio d’ore.

Passiamo alla preparazione vera e propria.

In un tegame con i bordi alti mettete le cozze e le vongole e fatele aprire a fuoco vivace.

Nel frattempo farete soffriggere lo spicchio di aglio in olio EVO e iniziate a cuocere il pesce. Cominciate con totani e seppie, che richiedono una cottura più lunga, poi aggiungete i gamberi e infine il pesce.

Sfumate con il vino bianco, quindi aggiungete il pomodoro. A fine cottura metterete le cozze che avrete tolto dalle valve e le vongole, lasciandone solo una parte a mo’ di decorazione.

Scolate la pasta molto al dente e fate terminare la cottura insieme al sugo, alla fine aggiungete il prezzemolo e guarnite con le cozze e le vongole rimanenti.

Servite con un Vermentino Acquafiora ben fresco.

Buon appetito!


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